La diffusione delle Smart Drugs, pericolo o risorse?

Può capitare che gli studenti durante la preparazione di una prova d’esame si sentano particolarmente provati e ciò li spinga a cercare  qualcosa che possa aiutarli a sopportare meglio lo sforzo psicofisico a cui sono sottoposti, in particolare qualcosa che li aiuti nelle pratiche mnemoniche e di concentrazione.

Basta interrogare un qualsiasi motore di ricerca per trovarci davanti una miriade di annunci di vendita di sostanze che dal claim sembrano offrirti la NZT 48 che usava Bradley Cooper nel film Limitless (n.d.a. Limiltless è un film del 2011 tratto dal thriller tecnologico “Territori Oscuri” in  cui il protagonista assume una droga , la NZT 48, che accresce mi maniera esponenziale la sua intelligenza, creatività e capacità di apprendimento).

Ma esiste veramente una  NZT 48 nella realtà?

La risposta è No.

Esistono sostanze che possono aiutarci ma che non ci faranno imparare una lingua nuova in un’ora. Queste sostanze sono chiamate Nootropi, conosciute al grande pubblico come “Smart Drugs”.

Il Nootropo , dal greco “ cambiare l’Intelletto”, nel linguaggio medico è quel farmaco che mira a migliorare il trofismo delle cellule cerebrali e quindi anche le funzioni cerebrali e le funzioni intellettive.

Il mercato delle cosiddette droghe furbe è stato stimato intorno al miliardo di dollari l’anno e la facilità con cui possono essere acquistate tramite i siti di e-commerce fa pensare che questo dato aumenterà esponenzialmente nei prossimi anni.

In base agli effetti psicofisici che producono e in base ai componenti che stimolano possiamo individuare le seguenti categorie:

  • i nootropi colinergici : composti chimici con effetti simili all’acetilcolina. Il neurotrasmettitore acetilcolina è fondamentale per la memoria ed è utilizzata nei processi di pensiero astratto, calcolo e creatività.
  • i nootropi dopaminergici : che mimano l’azione della dopamina
  • i nootropi serotoninergici : sono sostanze precursori della serotonina e vengono usate anche nelle cure della depressione

Il fatto che tali sostanze possano avere anche componenti naturali, non deve giustificarne l’abuso, infatti non si è esenti da effetti collaterali e tra i più comuni troviamo:

  • disturbi di natura cardiaca
  • insonnia
  • irritabilità , nervosismo
  • disturbi gastrointestinali

Ma perché si ricorre all’uso delle smuri drugs?

Più che sulla loro classificazione e su come agiscono dobbiamo interrogarci sul perché continuano a diffondersi soprattutto tra i più giovani.

Dietro lo slogan che il mondo è sempre più competitivo e quindi bisogna essere sempre pronti, io percepisco in realtà un profondo e rischioso senso di inadeguatezza. Sentirsi inadeguati delle proprie capacità al punto da ricercare una possibile scorciatoia che mi possa rendere conforme agli standard del contesto in cui vivo.

Non è forse questa una forma estrema di pregiudizio? Chi stabilisce che tutti dobbiamo essere abili in egual misura ? La differenziazione è alla base dell’evoluzione della nostra specie e l’utilizzo smodato da parte dei giovani anche di sostanze nootropiche non fa altro che far implodere la società verso una nuova forma di schiavitù, dove il pensiero critico di ognuno non potrà svilupparsi se inseguiremo solo uno standard di conformità mascherato dall’ambizione e dalla competizione.

 

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