Quando basta un 1% a fare la differenza…

Scrivere una recensione di un libro per me non è mai stato un compito semplice.

Spesso i recensori lo fanno con troppo distacco semplicemente raccontando le trama, soffermandosi sullo stile o sulla prosodia. Qualche nota sull’autore,un personale commento alla fine e tutto è pronto per essere pubblicato.

Nessuna volta, e vi prego di credermi, ho mai acquistato un libro basandomi sulle recensioni. Quello che mi spinge a scegliere un libro è la sensazione che dentro troverò un’Emozione da vivere. Non so mai quale possa essere, ma spero sempre di trovarla.

Nel caso del libro di Luca Mazzucchelli ( in fondo inserirò i link dei social dove poter leggere di lui e seguire le sue attività) appena ho letto che aveva completato di scriverlo sapevo già che lo avrei comprato, ma ancor di più sapevo che leggendolo avrei scoperchiato il vaso di Pandora delle mie emozioni.

Il libro si intitola “Fattore 1% – Piccole abitudini per grandi risultati” e se state pensando che sia il solito libricino motivazionale posso garantirvi che  si tratta di ben altro.

Appena apro il libro, nella seconda di copertina ( n.d.a. la seconda di copertina è il retro della copertina) leggo “ Che ti piaccia o no, oggi sei il risultato delle abitudini che hai adottato negli ultimi cinque anni e tra cinque anni sarai il risultato di quelle che decidi di fare tue da oggi.”

Questo incipit mi ha fatto subito pensare che il libro sarebbe stato un viaggio nel mio passato, presente e futuro. Una sorta di “A Christmas Carol” delle mie scelte e dei miei comportamenti.

Ricordate vero il romanzo di Charles Dickens ….?

Luca sembra impersonare i fantasmi del Passato, Presente e Futuro. Ci prende per mano e senza slogan, ma con esempi concreti, ci fa vedere quali sono stati gli errori che abbiamo commesso e che non ci hanno permesso di raggiungere un determinato risultato e quale invece è il giusto mindset per poter piantare il seme della nostra crescita personale e farlo diventare un forte arbusto.

Non posso in questa sede andarvi ad elencare ogni singolo paragrafo del libro, ma voglio soffermarmi su 2 insegnamenti che ho appreso da Luca e che ho iniziato ad applicare appena finito il libro.

1) L’1% che fa la differenza.

Quando decidiamo di cambiare qualcosa della nostra vita vogliamo che tutto avvenga subito e magari senza sforzi e sacrifici. Il più delle volte succede, però, nel cammino verso il cambiamento di mollare tutto o ritornare al punto di partenza. Perchè?

Facciamo un esempio utilizzando la mia passione per il running ( nel libro Luca fa riferimento alla corsa per spiegare diversi concetti).

Immaginate di trovarvi i primi di Gennaio al rientro delle vacanze, salite sulla bilancia e scoprite di aver messo su qualche chilo. “ Bene, da domani ogni giorno andrò a correre per buttare giù i chili di troppo”. Il giorno dopo indossate tuta e scarpe da running e via subito a correre a perdifiato. Così anche il secondo giorno e probabilmente anche il terzo per poi abbandonare subito l’idea. Questo succede perché avete preteso troppo dal vostro fisico che ha mandato un segnale chiaro ed inequivocabile al vostro cervello : IO CON LA CORSA HO CHIUSO.

Se invece avreste iniziato magari con una semplice camminata il primo giorno, magari il secondo giorno oltre la camminata qualche passo di corsa e cosi gli altri giorni vi sareste trovati a distanza di un paio di mesi a correre per un’ora di fila e senza quei chili che avevate messo su durante le vacanze di Natale.

L’1% è proprio questo. Fare dei piccoli passi che nel lungo periodo diventano dei grandi passi verso il cambiamento.

2) Rendi tutto così semplici da non poter dire di no.

Un altro ostacolo che troviamo sul nostro cammino del cambiamento è che disperdiamo troppe energie in quello che facciamo e rendiamo le nostre routine troppo complesse.

Usiamo sempre la corsa come esempio.

Abbiamo deciso che domattina ci alzeremo un’ora prima del solito e andremo a correre. Suona la sveglia, ci alziamo dal letto, andiamo in bagno poi torniamo in camera e cerchiamo nei cassetti gli indumenti, non troviamo le calze e allora ci tocca accendere la luce, ma cosi facendo svegliamo nostra moglie e se siamo sopravvissuti alla sua ira saremo pronti per il nostro allenamento.  Però, solo la preparazione per andare a correre ci sarà costata talmente tanta fatica che il giorno dopo torneremo a  ripuntare la sveglia al solito orario.

L’altra faccia della medaglia è la seguente.

Domani mi alzerò un’ora prima però stasera mi preparo tutto il necessario e lo lascio a portata di mano così appena sveglio non dovrò fare altro che infilare la tuta e le scarpe e senza neanche rendermene conto mi troverò in strada a correre.

Più rendiamo semplici le nostre abitudini e più saremo in grado di renderle stabili nel tempo.

Queste sono solo due delle indicazioni che ci da Luca nel suo Fattore 1%, ma all’interno delle oltre 150 pagine ne troverete molte altre.

Leggerlo per me è stato in alcuni tratti come un auto-psicoanalisi perché è stato ineludibile ripercorrere le tappe che mi hanno fatto essere la persona che sono oggi e allo stesso tempo ho capito quali sono i miei assessment e come programmare la mia crescita personale.

Prendete il libro come una sorta di manuale del cambiamento. Non è un libro da leggere e riporre in libreria, ma da tenere sempre a portata di mano. Sono sicuro che una volta che lo avrete letto ogni momento in cui vi soffermerete a riflettere su una vostra routine inevitabilmente recupererete il libro per verificare se la state affrontando con il giusto mindset.

 

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Canale Youtube : https://www.youtube.com/channel/UCTQLIHHx6tXZYRBwilRzCnw

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Instagram: https://www.instagram.com/luca.mazzucchelli/?hl=it

 

 

 

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